Galleria Doria Pamphilj - Galleria Doria Pamphilj Roma - Hotel Galleria Doria Pamphilj - Roma Galleria Doria Pamphilj


hotel a roma

HOTEL A ROMA

hotel a roma
hotel a roma
  Home Page | Aggiungi ai Preferiti hotel a roma

DA VEDERE
Colosseo
Musei Vaticani
Fontana di Trevi
Piazza Navona
Piazza di Spagna
Arco di Costantino
Galleria Borghese
Basilica di San Pietro
Pantheon
Musei Capitolini
Museo Castel Sant'Angelo
Galleria Palazzo Corsini
Galleria Spada
Galleria Doria Pamphilj
Galleria Colonna
Campidoglio
Palazzo del Quirinale
Palazzo Chigi
Fori Imperiali
Foro Romano
Ara Pacis Augustae
Domus Aurea
Palazzo Madama
Basilica di San Giovanni
San Paolo fuori le Mura
Fiera di Roma
Eventi a Roma
Storia di Roma

PERNOTTAMENTO
Hotel 5 stelle Roma
Hotel 4 stelle Roma
Hotel 3 stelle Roma
Hotel 2 stelle Roma
Hotel 1 stella Roma
Residence a Roma
Bed and Breakfast Roma
Camping a Roma
Ostelli a Roma

RISTORAZIONE
Pizzerie a Roma
Ristoranti a Roma
Birrerie e Pub a Roma
Enoteche e Wine Bar Roma
Ricette tipiche

MEZZI DI TRASPORTO
Come arrivare a Roma
Autonoleggi Roma
Metropolitana Roma
Aeroporto Fiumicino
Aeroporto Ciampino
Stazione Roma Termini

SITI SU ROMA
Siti Roma

Galleria Doria Pamphilj


La collezione tardobarocca


Galleria Doria Pamphilj - StemmaLa Galleria Doria Pamphilj è ospitata nell’omonimo palazzo in stile rococò, questo nel corso dei secoli è stato abitato da numerose famiglie prestigiose fra le quali ricordiamo: i Santoro, i Della Rovere, gli Aldobrandini ed infine i Pamphilj. Nel 1731 Camillo Pamphilj fece risistemare la facciata su via del Corso da Gabriele Valvassori, e fu chiusa la loggia superiore del cortile rinascimentale, creando così un ambiente espositivo per la collezione di dipinti. Girolamo Pamphilj morì nel 1760 senza lasciare eredi, ed i parenti più stretti che beneficiarono di tutta la proprietà furono i Doria, il primo a cui fu concesso di unire il proprio nome a quello Pamphilj sarà Andrea IV nel 1765. Con Andrea IV Doria Pamphilj il palazzo viene sottoposto ad un restauro globale, soprattutto nella decorazione dei saloni dell’appartamento di rappresentanza e della Galleria. Per svolgere questo lavoro fu commissionato l’architetto Francesco Nicoletti che oltre alla direzione della fabbrica, si occupava della coordinazione dei numerosi pittori tardobarocchi impegnati ad abbellire il palazzo. E’ stato ritrovato un documento risalente al 1768 scritto proprio dalla mano del Nicoletti dove viene presentato il progetto del rinnovo dei saloni della galleria e dell’appartamento di rappresentanza con l’elenco dei quadri da esporre in ogni stanza, criterio che si è mantenuto nel tempo perché ancora oggi la maggior parte della collezione è esposta secondo il volere ed il gusto tardobaroccco.



Ad alcuni dipinti fu cambiata la collocazione per volere di Filippo Andrea V nel XIX secolo con l’aiuto dell’architetto Andrea Busiri Vici, un esempio è la sostituzione di alcuni dipinti della collezione con i cosiddetti “primitivi” o l'acquisizione di opere come la Deposizione di Memling. La Galleria di Roma ospita un gran numero di capolavori seicenteschi, composti da dipinti, sculture barocche del Algardi e del Bernini, ed un nucleo cospicuo di sculture antiche risalenti all’età arcaica a quella ellenistica. Vi elenchiamo brevemente le maggiori opere in esposizione: “Ritratto di Innocenzo X” dello spagnolo Diego Rodriguez de Silva y Velázquez, “Battaglia nel porto di Napoli” di Peter Bruegel il vecchio, “Compianto su Cristo Galleria Doria Pamphilj - Riposo durante la fuga in Egitto di Caravaggiomorto con un donatore” di Hans Memling, “Erminia ritrova Tancredi ferito” del Guercino, “Salomè con la testa del Battista” di Tiziano, “Maddalena penitente” del Caravaggio, “Annunciazione” di Filippo Lippi, “Madonna col Bambino, angeli e i santi Antonio abate, Pietro, Giovanni Battista e Matteo Maestro” di Borgo alla Collina, “Paesaggio con guado” del Domenichino, “Paesaggio con la Fuga in Egitto” di Annibale Carracci, “Paesaggio con figure danzanti” di Claude Lorrain, “Paradiso terrestre” di Jacopo Bassano, “Paradiso terrestre” di Jan Bruegel il vecchio, “Riposo durante la fuga in Egitto” del Caravaggio, “Doppio ritratto” di Raffaello, “Ritratto di giovane gentiluomo” del Tintoretto, “Natura morta con ostriche, fiori, frutti e animali” di Jan van Kessel il vecchio, “Tentazioni di Sant’Antonio abate” di Bernardo Parentino, “Venere, Marte e Cupido” di Paris Bordon, “Lotta di putti” di Guido Reni, “Susanna e i secchioni” di Annibale Carracci, “Busto di Innocenzo X” del Bernini, “Busto di Olimpia Maidalchini Pamphilj” di Alessandro Algardi.



Informazioni utili:
Piazza del Collegio Romano, 2
Tel: 066797323
Giorno di chiusura: Giovedì
Orario di apertura 10:00-17:00
Ingresso: € 7.30 ridotto € 5.70
Sito Web: www.doriapamphilj.it
E-mail: inforoma@doriapamphilj.it

Come arrivare alla Galeeria Doria Pamphilj:
da Piazza Venezia (autobus 64-40 da Termini) si prende Via del Corso e si volta alla seconda a sinistra, Via Lata, che conduce a Piazza del Collegio Romano

19/08/2017 13:00:25 | La riproduzione anche parziale di questo sito è Vietata | Contatti Hotel Roma Contatti |